NOTE
La crociata di Papa Innocenzo III contro gli Albigesi nel 1208 fu una guerra di sterminio, durata diversi anni, e fu una delle più sanguinarie della storia. Ricordiamo la persecuzione di John Wycliffe, e il martirio di William Tyndale, che aveva osato dare agli Inglesi copie della Bibbia nella loro lingua natia. Tanto ferocemente fu perseguitato Wycliffe dal papato, che le sue stesse ossa furono esumate e bruciate dal clero cattolico, e le loro ceneri furono sparse sul fiume Swift. Ricordiamo il riformatore ceco John Huss, arso al rogo dal Concilio di Costanza nel 1415; questo Concilio, nonostante il salvacondotto dell'Imperatore, dichiarò che "la fede non ha bisogno degli eretici". La morte di Huss fu seguita, l'anno dopo, dal martirio di Jerome di Praga, anch'egli condannato al rogo. Savonarola fu messo a morte a Firenze nel 1498, poiché aveva osato denunciare apertamente l'empietà di Papa Alessandro VI, cercando sinceramente la riforma della Chiesa.
Nei 30 anni intercorsi tra il 1540 e il 1570 non meno di 900.000 Protestanti furono messi a morte dal clero cattolico in diversi Paesi europei. Durante i 4 anni di regno di Papa Paolo IV (1555-59), l'Inquisizione da sola ne distrusse 150.000; quando egli morì, la gente di Roma si affollò presso la prigione, abbattè le porte, rilasciò 1700 prigionieri e diede fuoco alla costruzione. A Parigi, il giorno di San Bartolomeo del 1572, 30.000 Ugonotti, "il fiore della Francia", furono massacrati per ordine di Papa Pio V (1566-72), che si rallegrò a tal punto della cosa da far cantare inni "Te Deum" e far fare, tra le altre cose, una medaglia con il suo nome e l'iscrizione "Strages Ugonotorum", cioè "la strage degli ugonotti" (alcuni secoli dopo, nel 1997, Papa Giovanni Paolo II si rammaricherà di questi atti "dalle cause veramente oscure").
Papa Pio V fomentò e incoraggiò la persecuzione ordita da Carlo IX contro gli Ugonotti. Il papa, in una delle sue lettere, incitava il re Carlo IX "ad esterminare tutti quei scellerati eretici, a massacrare tutti i prigionieri di guerra, senza avere riguardo per alcuno, senza rispetto umano, e senza pietà". Essi dovevano essere interamente sterminati, "affinché la loro razza non pullulasse di nuovo" e affinché fossero perseguitati "apertamente e piamente i nemici della religione cattolica". E altrove scrisse: "Non mai pietà; sterminate chi si sottomette, e sterminate chi resiste; perseguitate a oltranza, uccidete, ardete, tutto vada a fuoco e a sangue" (Pio V, lettera a Filippo II di Spagna).
Il papa arrivò
a mandare al duca di Alva una spada "consacrata": le "nozze di
sangue" del duca distrussero crudelmente migliaia di fedeli Cristiani in
Olanda.
Durante non meno di 30 persecuzioni il sangue dei nobili Valdesi fu sparso nelle
valli del Piemonte, e nonostante ciò essi serbarono la fede.
Gli apologeti cattolici sono pronti a indicare nello Stato l'attore che realmente mise a morte gli "eretici", ma si tratta di mere scuse intese a giustificare il ruolo del Vaticano. Comunque, Dollinger, il principale storico cattolico del 19° secolo, ha ribadito chiaramente l'idea di fondo della Chiesa Cattolica: "La vera forza delle leggi contro gli eretici non risiede nell'autorità dei prìncipi secolari, ma nel dominio supremo sulla vita e sulla morte di tutti i Cristiani rivendicato dai Papi in qualità di rappresentanti di Dio sulla terra, come [Papa] Innocenzo III ha espressamente dichiarato" (J.H. Ignaz von Dollinger; "The Pope and the Council", Londra, 1869).
Per 300 anni l'orrenda inquisizione papale seminò il terrore in Europa. Solo in Spagna 31.000 persone furono arse vive e 291.000 furono imprigionate. Si stima che nel 16° secolo non meno di 900.000 martiri Protestanti persero le loro vite per Cristo. Anche in questo nostro secolo, che si vanta di essere "illuminato", la Chiesa di Roma ha continuato a perseguitare. Papa Pio XII benedisse le truppe di Benito Mussolini e agì in collusione con i nazisti Ustashi in Yugoslavia nello sterminio di 250.000 serbi ortodossi, molti dei quali raccolti nelle chiese e bruciati vivi; oltre un milione di essi furono convertiti con la forza al Cattolicesimo Romano.
Gesù disse: "Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia... Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi" (Giovanni 15:19,20).
Queste poche parole
tratte dalla Bibbia sono sufficienti per condannare la Chiesa Cattolica Romana.
La sua lunga storia di comunione e di dominio con e sui governi, e la potenza
che ha nei circoli secolari, la marchiano come apostata. Il Papa riceve ambasciatori
da tutti i maggiori Paesi che vengono ad elemosinare favori, ed egli stesso è
ricevuto in pompa magna dai capi di stato di tutto il mondo, da Clinton, a Putin,
ad Arafat e a Castro. Questa chiesa ha addirittura un proprio stato (il Vaticano),
una propria banca, delle monete proprie con l'effigie del Papa, e un proprio esercito
(le guardie svizzere). Il mondo non rigetta la Chiesa Romana, anzi: i telegiornali
si occupano in continuazione del Papa, della sua salute, dei suoi collaboratori,
delle iniziative cattoliche, della volontà del Vaticano in merito alla
morale e alla politica; si invitano ecclesiastici in televisione a partecipare
ai talk show, a benedire negozi o squadre di calcio, a partecipare ai più
disparati eventi mondani. Sulle stesse basi riconosciamo l'errore di tutti coloro
che cercano di costruire una base di influenza all'interno dello stato cooperando
con il clero romano ed altri - facendo tutto questo nel nome di quel Cristo che
è stato invece odiato e crocifisso proprio dai capi religiosi e politici.