Testimonianza
di Sadhu Sundar Singh
Una persona
che ebbe una grande influenza sulla mia vita negli ultimi anni della mia adolescenza
fu un uomo che veniva dall'India, Sadhu Sundar Singh. Da ragazzo gli avevano insegnato
a odiare Gesù. Sapeva di Dio ma credeva che la Bibbia dei cristiani fosse
un'unica grande menzogna.
Una volta bruciò una Bibbia, pensando di dichiarare così pubblicamente
il suo disprezzo per le menzogne che egli credeva contenesse. Quando dei missionari
gli passavano accanto, gettava del fango su di essi.
Ma nel suo intimo c'era una terribile irrequietezza. Egli aspirava a conoscere
Dio. Raccontò:
"Sebbene avessi creduto di compiere un'azione giusta bruciando la Bibbia,
mi sentivo infelice. Dopo tre giorni non ce la facevo più. Mi alzai di
buon'ora e chiesi a Dio di rivelarsi a me, se esisteva. Volevo sapere se c'era
un'esistenza dopo la morte, se c'era un cielo. Il solo modo per poterlo sapere
di sicuro era morire. Così decisi di morire.
Progettai di gettarmi sotto il treno che passava vicino la nostra casa. Ma improvvisamente
accadde qualche cosa di inusistato. La camera fu riempita di un grande splendore
e vidi un uomo. Pensai che fosse Budda, o qualche altro sant'uomo. Quindi udii
una voce:
'Fino a quando Mi negherai? Io sono morto per te; ho dato la Mia vita per te.'
Poi vidi le Sue mani: le mani forate di Gesù Cristo. Questo era il Cristo
che avevo creduto fosse un grand'uomo vissuto una volta in Palestina, ma che morì
e scomparve. Eppure ora stava lì davanti a me... vivo!
Vidi che mi guardava con amore.
Tre giorni prima avevo bruciato la Bibbia, eppure Egli non era adirato. Improvvisamente
fui trasformato. Lo vidi come il Cristo, il Vivente, il Salvatore del mondo. Caddi
sulle ginocchia e sperimentai una pace meravigliosa che non avevo mai provato
prima. Era la felicità che avevo cercato per tanto tempo".
(testimonianza tratta dal libro "Nella casa del Padre",
di Corrie ten Boom, ed. EUN)
Si veda anche:
Qual è il messaggio del Vangelo di Cristo?